IL PROGETTO
LET'S BUILD A NET FOR THE NET
CHI SIAMO
QUADRO TEORICO DI RIFERIMENTO
1. L’IMPORTANZA DEI TEMI TRATTATI:
Il Comitato delle Nazioni Unite, nel Convegno del 2017 per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne, raccomandava l’approccio di questi temi in ambito didattico:
UN – General recommendation No. 35 on gender-based violence against women:
“Integration of content on gender equality into curricula at all levels of education, both public and private, from early childhood onwards and into education programmes with a human rights approach. The content should target stereotyped gender roles and promote the values of gender equality and non-discrimination, including non-violent masculinities, and ensure age-appropriate, evidence-based and scientifically accurate comprehensive sexuality education for girls and boys;”
2. L’ATTUALITA’ DEL TEMA E LE CONSEGUENZE IN AMBITI GEOGRAFICI DIVERSI
Come evidenziato da un rapporto del 2017 di Amnesty International, sebbene donne e ragazze non siano l’unico bersaglio della violenza online, gli abusi che subiscono sono spesso di natura sessista o misogina. Inoltre, le minacce di violenza online contro le donne hanno molto spesso una connotazione sessuale e includono riferimenti specifici al loro corpo.
3. LA LETTERATURA DI SENSIBILIZZAZIONE
Un fattore chiave è la mancanza di conoscenza. Secondo l’indagine di The Economist Intelligence Unit nel 2020,
l’85% delle donne nel mondo ha subito violenza online in prima persona e/o conosce altre donne che ne sono state vittima (65%).
il 78% degli intervistati ha dichiarato che le donne spesso non sanno che esiste la possibilità di denunciare comportamenti dannosi in rete.
Testi come “La rete non ci salverà” di Giugni forniscono un quadro allarmante su come la rete crei nuove forme di violenza e di disuguaglianza.
4. I PRINCIPI DIDATTICI DI RIFERIMENTO
RIVISITAZIONE DEI PRINCIPI DI BLOOM con enfasi sui verbi utilizzati nelle varie fasi di apprendimento
Comunicare la presenza e stimolare l’interazione restano due sfide importanti nella progettazione di un percorso online, soprattutto come in questo caso, dove il tema trattato è delicato. La modalità online consente di prendersi i propri tempi e selezionare i contenuti, così come scegliere di non visionare materiali che possono essere considerati troppo “sensibili”.
Restano validi alcuni principi didattici noti nella formazione online. Già alla fine degli anni ’80, Chickering, Gamson e Zelda elencando i “Seven Principles for Good Practice in Undergraduate Education“, enfatizzavano le 6 forze che sono in grado di produrre:
- Activity;
- Cooperation;
- Diversity;
- Expectations;
- Interaction;
- Responsibility.
5. IL GIOCO NELL’APPROCCIO DIDATTICO
Huizinga, in Homo Ludens: “Tutto si può negare, tranne il gioco”
Marianna Ferrara sostiene che per Huizinga “non c’è culto senza festa e non c’è festa senza gioco” e ricorda di come fosse riuscito a vedere anche nel conflitto e nella guerra la dimensione propria del gioco, come “gara a cui si partecipa per riuscire.” Ferrara riporta un passaggio che riassume il pensiero di Huizinga:
L’esistenza del gioco non è legata a nessun grado di civiltà, a nessuna concezione di vita. Ogni essere pensante può immediatamente rappresentarsi quella realtà: gioco, giocare, come qualcosa di specifico, di indipendente, anche se il suo idioma non avesse per esso un’espressione generale. Il gioco è innegabile. Si possono negare quasi tutte le astrazioni: la giustizia, la bellezza, la verità, la bontà, lo spirito, persino Dio. Si può negare la serietà. Ma non il gioco.
Il gioco stimola e amplifica diverse forme di coinvolgimento che facilitano l’apprendimento:
- COGNITIVO
- MOTIVAZIONALE
- AFFETTIVO
- SOCIALE/CULTURALE

